Manifesto

Il MANIFESTO / COS’E’ UNA LT / STATUTO

Vivere in una comunità che aspiri a garantire un benessere fondato su valori e qualità condivisi è fondamentale per la sopravvivenza della stessa.

Operare affinché la nostra comunità di riferimento sia capace di includere, residenti abituali o turisti, rendere semplice il vivere quotidiano o una visita di pochi giorni, è scopo fondamentale di questa associazione.

I bisogni del cittadino e del turista che desidera vivere in modo esperienziale la città sono assolutamente coincidenti. La vera esperienzialità è concreta quando riusciamo a creare nell’ospite il sentimento vero e sincero di “sentirsi a casa, lontano da casa”.

L’home sharing quindi si pone come fulcro essenziale di accoglienza e conoscenza delle diverse culture, e come momento di crescita personale e sociale.

Certamente non possono essere posti in secondo piano i benefici in termini economici che l’home sharing apporta alla comunità locale, siano essi diretti a chi pratica la condivisione della propria casa, ma anche indiretti nell’indotto economico della città e/o del quartiere in cui viene posto in essere.

Tutto deve sempre essere ricondotto entro il più rigoroso rispetto di ogni regola di carattere fiscale, amministrativo ma anche garantendo a chi viene accolto i migliori standard di sicurezza e qualità all’interno delle case in cui ospitiamo. Così come noi già facciamo all’interno delle nostre residenze abituali.

Un ospite da “noi” dovrà ricevere familiarità, accoglienza e calore sempre nel più profondo rispetto delle diversità culturali e dei propri stili di vita. Avrà una casa, non semplicemente decorosa, ma proprio quella che è presente nelle sue aspettative.

A lui, ospite nella nostra dimora, forniremo tutto il supporto informativo per iniziare a muoversi e godere al meglio il vivere quotidiano della nostra comunità.

Nel dettaglio ci impegniamo a portare avanti un home sharing che persegua questi principi:

 1 ACCOGLIENZA

Al fine di favorire lo scambio culturale con la più ampia “apertura mentale”, cancellando ogni pregiudizio e provando, seppur per un breve periodo, a dare una esperienza di vita locale.

2 RISPETTO ed ACCETTAZIONE

Verso le più lontane specificità culturali, religiose, di razza o etnia, sessualità, convinzioni politiche, ed anche nel pieno rispetto delle condizioni fisiche o di salute;

3 OSPITALITA’

Offrendo al nostro ospite l’appartamento o la stanza che è nelle sue aspettative, ben attrezzata, decorosa, ed assolutamente pulita;

4 ASSISTENZA

Durante il loro soggiorno, ma anche prima, e nonostante le differenze linguistiche.

5 LEGALITA’

Operare un’home sharing dentro le regole vigenti, siano esse relative alla fiscalità o alla sicurezza. Non gravato da estenuanti adempimenti burocratici che per natura loro implicano una specifica competenza professionale.

6 SICUREZZA

La stessa che garantiamo a noi ed ai nostri familiari in casa nostra, deve essere garantita ai nostri ospiti.

7 SOSTEGNO

Offrendo ai nostri ospiti tutti i consigli frutto delle nostre esperienze sul territorio. Suggerendo quindi, una visita culturale, un evento nel nostro quartiere, piuttosto che un semplice consiglio sui negozi e locali che noi stessi abitualmente frequentiamo.

Questo è esperienzialità, questo è vivere come “un locale”. Non riceviamo turisti, non un cliente, accogliamo amici che desiderano vivere un’esperienza locale.

8 SOSTEGNO

Disponibilità assoluta a qualsiasi iniziativa e collaborazione che è direzionata a mantenere, ma soprattutto aumentare un home sharing sempre al netto dei valori e principi di base.

9 DISPONIBILITA’

Impegno a sostenere ogni attività presente nella nostra città che sia volta a favorire l’innovazione o le infrastrutture, ma anche più in generale il turismo e le sue normative.

Cosa pretendiamo:

SPECIFICITA’

L’ospitalità che portiamo avanti è non soltanto differente, ma nel suo esplicarsi di ogni giorno può certamente definirsi UNICA.

La nostra ospitalità viene da noi stessi vissuta come momento di arricchimento culturale, nella piena consapevolezza che non stiamo “trattando” con un cliente, non stiamo semplicemente ricevendo un turista, ma un amico.

Pertanto non permetteremo a nessuno di paragonarci, né tanto meno assimilarci ad attività commerciali. Perché il nostro terreno di crescita, la nostra modalità di sviluppo, sono state, e continueranno ad essere assolutamente differenti.

SUPPORTO

Lo sviluppo dell’home sharing è volano turistico, considerato che senza alcun dubbio si avvicina molto di più alle richieste di mobilità dei giovani e soprattutto delle famiglie, segmenti in gran parte diversi dal classico turismo alberghiero.  Generando indotto riguardo al commercio, alla ristorazione, alla cultura, ai musei.

Per tali ragioni riteniamo utile e coerente con il nostro modo di operare quotidiano, la creazione di questa organizzazione associativa, che abbiamo deciso di denominare SiHost.

“Vogliamo continuare ad accogliere a modo nostro.
—> Scarica qui il PDF del manifesto di SiHost
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COS’E’ UNA LOCAZIONE TURISTICA: PROSPETTO NORMATIVO

1) DEFINIZIONE LOCAZIONE TURISTICA/BREVE:

Il Decreto Legge n. 50 del 2017 convertito con L. n. 96/2017 al primo comma dell’art. 4 statuisce che :

“si intendono per locazioni brevi i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a trenta giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche , al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare”.-

2) LE NORME CHE REGOLANO LA LOCAZIONE TURISTICA/BREVE

La locazione turistica/breve è regolata dalla legge n.431 del 9 dicembre 1998 ,dagli articoli 1571 e seguenti del Codice Civile, dall’articolo 53 dell’Allegato 1 al D. Lgs. 79/2011, cosiddetto “Codice del Turismo” ed ai sensi dell’articolo 4 del D.L. 50/2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 96/2017.

3) COMPETENZA A LEGIFERARE IN MATERIA DI LOCAZIONE TURISTICA

A seguito della riforma del Titolo V della Costituzione, avvenuta con Legge Costituzionale 18 Ottobre 2001 n. 3, il novellato art. 117 stabilisce al secondo comma, lett. l) :

“Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa”

Posto che l’art. 53 del Codice del Turismo per il quale “Gli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche in qualsiasi luogo ubicati, sono regolati dalle disposizioni del Codice Civile in tema di locazione” non è stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 80 del 2012 (che ha parzialmente abrogato il Decreto legislativo n. 79/2011) e il II comma dell’art. 117 Cost. stabilisce che lo Stato ha legislazione esclusiva in materia diordinamento civile, ne deriva che la materia della locazione turistica/breve rimane regolata esclusivamente da fonti normative statali .

—> Scarica qui il prospetto normativo <—


LO STATUTO

Art. 1 – Denominazione

E’ costituita ai sensi dell’art. 36 del codice civile, l’associazione culturale non riconosciuta, senza scopo di lucro, denominata “SiHost”

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Palermo, in Via Malaspina n°65.

Il trasferimento della sede, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, ad altro indirizzo della Città di Palermo non comporta modifica statutaria.

Art. 3 – Caratteristiche dellAssociazione

L’Associazione non persegue fini di lucro, è apolitica, apartitica, aconfessionale, rigetta ogni discriminazione razziale, sociale, religiosa.

Gli eventuali utili, avanzi di gestione, nonché i fondi, le riserve o il capitale sociale non possono, durante la vita dell’associazione, essere distribuiti, anche in modo indiretto, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione è disciplinata dal presente statuto e dai Regolamenti che si dovessero rendere necessari per meglio disciplinare specifici rapporti associativi o attività.

Art. 4 – Scopi  – Oggetto e Obiettivi sociali

Scopo dell’Associazione è quello di promuovere la sharing economy, ritenuta socialmente utile in particolare nell’ambito della locazione turistica/breve (c.d.home sharing) ai sensi della legge n. 431 del 9 dicembre 1998 art.1 comma 2 lett. c), dagli articoli 1571 e seguenti del Codice Civile, dall’articolo 53 del Codice del Turismo (all. D.Lgs. 79/2011) ed ai sensi dell’articolo 4 del D.L. 50/2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 96/2017.

Gli obbiettivi prioritari di iniziativa dell’Associazione sono :

  1. La promozione della “sharing economye dell’ “home sharing;”
  1. Il supporto al loro svolgimento nel rispetto più assoluto delle leggi vigenti in materia, sotto il profilo civilistico, fiscale, amministrativo e penale;
  2. La qualificazione delle attività di ospitalità, dei servizi e dei prodotti per migliorare l’esperienza degli ospiti, siano essi turisti, studenti, pellegrini in visita familiare, senza dimenticare i malati e altri svantaggiati;
  3. Il dialogo e il confronto con le Istituzioni per semplificare le procedure amministrative, stipulare convenzioni, rendere equa la tassazione e promuovere un’evoluzione legislativa che riconosca e tuteli la locazione turistica/breve, i servizi basati sulla sharing economy, il turismo e l’ospitalità in generale;
  4. La promozione presso tutte le sedi di rappresentanza pubbliche e private dell’home sharing e della sharing economy;
  5. La promozione di una mobilità basata sulla sostenibilità ambientale, la valorizzazione della cultura locale e la soppressione delle barriere fisiche e culturali;
  6. La salvaguardia, la valorizzazione ed il recupero, nonché la promozione dei patrimoni artistico, architettonico, culturale, linguistico, ambientale, urbanistico, artigianale, culinario e paesaggistico del territorio palermitano e siciliano;
  7. La promozione della formazione culturale di carattere economico finalizzata a valorizzare un’offerta turistica che sia economicamente sostenibile e che miri a costituire una rete aggregativa tra professionisti del settore, imprese, amministrazioni pubbliche e soggetti praticanti locazioni turistiche/brevi;
  8. Ideare, organizzare e realizzare progetti culturali come manifestazioni, concerti, conferenze, seminari, workshop, spettacoli, festival, rassegne, convegni, dibattiti, mostre, mercati, banchetti informativi utili per il raggiungimento e la diffusione dei propri obiettivi;
  9. Stipulare convenzioni con enti pubblici e/o privati che forniscono beni e/o servizi utili ai fini della realizzazione dell’home sharing;
  10. Acquistare, distribuire, redigere, pubblicare libri, audiovisivi, supporti informatici inerenti la sharing economy e l’home sharing;
  11. Favorire e partecipare operativamente alla nascita di enti, gruppi e altre associazioni articolate territorialmente al fine di garantire il massimo supporto ad ogni livello operativo (dalla città in cui l’Associazione opera, alla Regione, allo Stato, senza escludere anche forme di collaborazione sovrannazionale);
  12. L’istituzione di sedi distaccate, succursali e secondarie.

 Art. 5 – Soci

Possono essere Soci tutte le persone fisiche, purché maggiorenni, che aderiscono all’Associazione condividendone lo Statuto, i principi e gli obiettivi.

Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dai successivi articoli.

Fra gli aderenti all’Associazione esiste parità di diritti e di doveri.

Vige il principio del voto singolo.

L’ammissione viene deliberata dal Consiglio Direttivo entro 60 giorni dalla domanda ed è ammesso ricorso all’Assemblea dei Soci la cui decisione è inappellabile.

Le quote associative non sono trasmissibili ad eccezione dei casi previsti dalla legge

Art. 6 – Diritti /Doveri dei Soci

I Soci hanno diritto a:

  • frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dall’Associazione;
  • riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;
  • eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.Hanno diritto di voto in assemblea esclusivamente i Soci in regola con il versamento delle quote sociali.

I soci sono tenuti, a pena di esclusione dall’Associazione, a:

  • ottemperare alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
  • pagare le quote sociali ed i contributi stabiliti per i servizi di cui usufruiscono;
  • tenere un comportamento coerente agli scopi, al buon nome ed al rispetto dell’Associazione.

A garanzia della democraticità della struttura dell’Associazione, si stabilisce che tutte le cariche devono essere elettive.

Si stabiliscono i seguenti principi:

  1. eleggibilità libera degli organi amministrativi;
  2. principio del voto singolo;
  3. sovranità dell’assemblea dei soci;
  4. idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative delibere, dei bilanci e/o dei rendiconti.

Art. 7 – Esclusione e Recesso

Il socio può sempre recedere e/o dimettersi dall’Associazione; la relativa dichiarazione deve essere comunicata per iscritto all’organo amministrativo ed ha effetto con lo scadere dell’anno in corso.

Le esclusioni sono decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri contro il Socio che commetta azioni ritenute disonorevoli per il buon nome del sodalizio o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento della stessa.

Art.8 – Organi Sociali

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Presidente;
  • il Consiglio Direttivo.

Art. 9 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente ed altri quattro membri:  un Vicepresidente, un Tesoriere, un Segretario ed un Consigliere.

Il Consiglio Direttivo dura in carica 4 anni e i suoi membri possono essere rieletti.

Le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.                  E’ ammessa una sola delega per membro del Consiglio Direttivo.

In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  1. accogliere o respingere le domande di ammissione dei Soci;
  2. escludere un socio ai sensi dell’art. 7 del presente statuto;
  3. redigere il bilancio o rendiconto contabile annuale;
  4. curare gli affari di ordine amministrativo;
  5. redigere il programma delle attività dell’Associazione e nominare i responsabili per i vari settori dell’Associazione, curando il corretto svolgimento delle varie attività.

Il Presidente nomina all’interno del Consiglio Direttivo, il Vicepresidente.

Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, si procederà, da parte dello stesso, alla loro sostituzione con i soci tra i primi dei non eletti ovvero con elezione alla prima assemblea.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente e, in sua assenza, dal Vicepresidente.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione e, insieme al Tesoriere, è abilitato ad aprire e gestire per conto dell’Associazione, il relativo conto corrente.

Le riunioni del Consiglio Direttivo devono risultare da apposito verbale, firmato dal Presidente e dal segretario e trascritto nel Libro delle Delibere del Consiglio Direttivo.

Art. 10 – LAssemblea dei Soci.

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione. Essa è composta da tutti i soci che, alla data dell’avviso di convocazione, risultino iscritti nel Libro soci.

L’Assemblea è convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno, e quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

La convocazione dell’Assemblea è effettuata con avviso esposto nella sede sociale almeno otto giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere l’ordine del giorno.

Nello stesso avviso di convocazione dell’assemblea, può essere fissato un orario o un giorno ulteriore per la seconda convocazione.

La convocazione può essere fatta, sempre a cura del Presidente, tramite lettera o mail agli indirizzi risultanti dal Libro soci.

E’ valida ogni altra modalità di convocazione idonea al raggiungimento dello scopo informativo anche attraverso modalità telematiche, gruppo Facebook o gruppo Whatsapp.

Gli associati, ai fini dei loro rapporti con l’Associazione, eleggono domicilio nel luogo indicato nel Libro dei Soci.

L’Assemblea è comunque valida, a prescindere dalle predette formalità, qualora siano presenti tutti i soci, risultanti dal Libro soci, aventi diritto al voto alla data dell’adunanza e siano presenti tutti i consiglieri e nessuno si opponga alla discussione.

L’Assemblea dei soci può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.

L’Assemblea ordinaria delibera:

  • l’elezione del Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo;
  • l’approvazione del bilancio o rendiconto contabile economico finanziario annuale;
  • la destinazione dell’avanzo o disavanzo di esercizio;
  • sugli argomenti posti alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

Ciascun associato può rappresentare al massimo altri due associati mediante delega scritta con allegato documento d’identità del delegante.

In prima convocazione, l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà dei Soci aventi diritto a parteciparvi e le relative deliberazioni sono valide se prese a maggioranza dei voti dei presenti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti e le relative deliberazioni sono valide se prese a maggioranza dei voti dei presenti.

L’Assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati aventi titolo a parteciparvi e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

L’Assemblea straordinaria delibera:

  • sulle modifiche dello Statuto;
  • sullo scioglimento dell’Associazione;
  • sulla nomina del liquidatore.

Le riunioni dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario e trascritto nel libro delle Decisioni dell’Assemblea dei soci.

Art. 11Patrimonio sociale

Il patrimonio sociale dell’Associazione, comunque costituito, è indivisibile.

Art. 12 – Rendiconto

L’esercizio sociale si apre il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Il rendiconto contabile deve essere sottoposto all’approvazione all’assemblea dei Soci entro il 30 Aprile successivo.

La deroga a tale termine può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento, con delibera del Consiglio Direttivo.

Il rendiconto dovrà essere composto da un prospetto illustrativo della situazione economica relativa all’esercizio sociale e da un documento che illustri e riassuma la situazione finanziaria dell’Associazione con particolare riferimento allo stato del fondo di riserva.

L’eventuale residuo attivo sarà devoluto al fondo di riserva, vincolato agli utilizzi di cui all’oggetto sociale.

È in ogni caso esclusa qualsiasi distribuzione fra i Soci a qualsiasi titolo, salvo rimborsi opportunamente documentati e autorizzati

Art. 13 – Risorse

L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • quote associative e contributi degli aderenti;
  • sovvenzioni e contributi di privati, istituzioni, ed enti nazionali o esteri;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo.

Art. 14Scioglimento del Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

In caso di mancato raggiungimento del quorum in prima convocazione si procede ad una seconda convocazione che sarà valida qualunque sia il numero dei presenti e delibera a maggioranza assoluta.

In caso di scioglimento l’Assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, e comunque ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i soci.

Art. 15Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente Statuto o dagli eventuali Regolamenti interni, decide l’assemblea ai sensi del Codice Civile delle leggi vigenti.

 

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